sabato 23 marzo 2019

La Lutazia-Romagna, spiegata bene

E siccome bisogna battere il ferro finché è caldo, approfitterò ora per dire che lo stesso discorso del fiume vale per la via Emilia, celebre strada consolare di Marco Emilio Lepido console romano avversario politico di Quinto Lutazio Catulo. Perché purtroppo in queste terre orgogliose golenali va di moda a tutti i livelli sociali economici ideologici idrogeologici dire la via Emilia di qua, e la via Emilia di là, e la via Emilia e Hollywood, e la via Emilia e il Far West, e la via Emilia e la California, e la via Emilia e Nashville, e la via Emilia e Memphis, la via Emilia e la statale diciassette lungo nastro di catrame, figli della via Emilia, abbiam pianto sulla via Emilia, abbiamo amato sulla via Emilia, abbiam giocato al calcio sulla via Emilia.
Andate a girare, vien voglia di dire, figli e cantori della via Emilia, sulla via Emilia. Provateci, a far tutte quelle cose, amare piangere concepire crossare e dribblare ripartire e fluidificare, sulla via Emilia, se siete capaci, col traffico pesante. Prova te a far la via Emilia la mattina alle otto, vedi te sospirare amare dribblare: ti stirano, sulla via Emilia coi camion a rimorchio che poi passano e ripassano sui brani insanguinati della tua carne effimera; in mezzo all’inquinamento atmosferico e acustico ed elettromagnetico; altro che amare e crossare, e piollare; magari piangere sì, o tirar dei sacramenti, o trapassare, sulla mistica via Emilia. Altro che Hollywood e il Far West.
A me, bisogna che lo dica, la via Emilia, senza nessun risentimento per il console, che avrà anche indovinato a livello pianificazione del territorio e di viabilità, non sto a sindacare, ma la via Emilia devo essere onesto mi fa cagare. E adesso che l’ho detto mi sento più libero. Mi fa cagare la via Emilia e per par condicio mi fan cagare Hollywood e la California e Nashville, anche se non ci son mai stato. Che poi ci si riempie la bocca con questa via Emilia, che invece se Quinto Lutazio Catulo non veniva indagato per reati contro il buon governo cesariano e di conseguenza non cadeva in disgrazia, politicamente parlando, la via Emilia l’avrebbe fatta lui e si chiamerebbe via Lutazia e la feconda regione si chiamerebbe Lutazia-Romagna e l’Appennino tosco emiliano si chiamerebbe lutazio-toscano e la rigogliosa città di Reggio Emilia si chiamerebbe Reggio in Lutazia; e il console Emilio Lepido, che adesso si dà delle arie per via di tutti i richiami onomastici che lo celebrano, nel panorama storico politico della Roma repubblicana passava da sfigato e i posteri lo ricorderebbero solo marginalmente come quello sconfitto dall’insigne Quinto Lutazio Catulo. Anche i nomi propri sarebbero tutti di conseguenza: Emiliano Zapata, rivoluzionario messicano, si chiamerebbe Lutaziano Zapata, Carlo Emilio Gadda, ingegnere e scrittore milanese, si chiamerebbe Carlo Lutazio Gadda, e si chiamerebbe Lutazio anche il protagonista di Senilità di Italo Svevo; e anche la canzone del cantautore direbbe: Vero aperto finto strano | chiuso anarchico verdiano | brutta razza il lutaziano.

(Paolo Colagrande, Kammerspiel, Alet 2011)

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Gli altri post dell’Emilia-Romagna, spiegata bene:
– L’Emilia-Romagna, spiegata bene
– E ancora meglio di enzo (polaroid)
– E un’altra cosa di eio
– L’Alta in basso e la Bassa in alto di Tinni

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