È un periodo, questo qui, con le strade vuote, le case vuote, senza un suono, le transenne, le attese senza senso, nel silenzio, è un periodo che non c’è la musica.
È un periodo, questo qui, che anche leggere è fatica.
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È un periodo, questo qui, con le strade vuote, le case vuote, senza un suono, le transenne, le attese senza senso, nel silenzio, è un periodo che non c’è la musica.
È un periodo, questo qui, che anche leggere è fatica.
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Una cosa che avevo letto a voce alta dentro al Museo Monumento al Deportato di Carpi, e che poi è finita in un libro che si chiama E far l’amore anche se il mondo muore. Ecco, quella cosa lì, oggi che sono a casa perché l’ufficio dove lavoro a Mirandola è inagibile per via del terremoto, ho provato a registrarla:
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Allora, sul sito di Rai Edu, qui, dicono che han messo online il filmato del discorso Un nome nuovo per l’Imperatrice (contro la minaccia del self-publishing), quello che avevo fatto un paio di settimane fa all’Università di Tor Vergata per LibrInnovando 2012, solo che non si vede, il filmato. Allora se volete risentirlo, il discorso, ampliato e intersecato da un reading di barabbisti, potete venire domenica 13 maggio alle 16:00 nella saletta Book To The Future del Salone Internazionale del Libro di Torino. Se avete tempo e voglia. Se non ce li avete, tempo e voglia, buon weekend.
(UPDATE: adesso si vede, il video su Rai Edu, sempre qui, dal minuto 55 e qualcosa fino alla fine.)
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Questo è un blog di backup. È comunque tutto qui: https://marcomanicardi.altervista.org/