Quand’ero piccolo, con la mano destra ci riuscivo senza problemi, con la sinistra invece no. E allora mi arrabbiavo, m’incaponivo, e per riuscirci mi legavo l’indice e il medio con un elastico, poi l’anulare e il mignolo con un altro elastico. Stavo così per delle mezz’ore.
Il mio primo cagnetto era molto bello e aveva delle orecchie che, quando con mio padre e mia sorella eravamo andati a prenderlo, tanti anni fa, avevamo subito deciso il nome. Era praticamente mio fratello.
Così va la vita.
venerdì 27 febbraio 2015
Così va la vita
giovedì 26 febbraio 2015
Coming Out
Non posso mica tenermelo dentro tutta la vita che a me, ecco, scusate, scusate proprio tanto, ma, oh, purtroppo è così: Jar Jar Binks non mi è mai dispiaciuto.
martedì 24 febbraio 2015
martedì 17 febbraio 2015
Solo canzonette
C’è un mio amico che tutte le volte che sente Rastaman Vibration di Bob Marley la canta così: «Rastaman vibration, yeah, positive. Nixon Brahmaputra.»
Io tutte le volte che sento quel pezzo famoso di Grease che tutti conoscono lo canto così: «You’re the one that I want (Assurbanipal) uh! uh! uh!»
L’altro giorno stavo canticchiando Innuendo dei Queen mentre facevo le pulizie, e cantavo: «Surrender your ego, be free, bre free…»
La mia signora è spuntata da un angolo del salotto aprendo le braccia e urlando: «BEYONCÉÉÉÉÉ!»
E se ci ripenso rido in modo sguaiato da solo davanti al computer anche adesso.
Questo, più o meno, è tutto quello che volevo dire oggi.
sabato 14 febbraio 2015
Una rosa è una rosa è una rosa?
Dunque, avrò avuto quattro o cinque anni, ero tipo al secondo o al terz’anno di scuola materna e quando la mamma mi chiedeva una di quelle cose che chiedono i genitori ai figli piccoli per antropomorfizzarli come adulti e soprattutto per far scappare da ridere agli altri adulti lì intorno, tipo «Ce l’hai la morosa?», io rispondevo deciso: «Sì che ce l’ho!»
«E chi è? Una tua compagna di classe?»
«Sì, si chiama Marcella,» dicevo fiero.
Non che fossimo davvero morosi, a quattro o cinque anni, figuratevi. Ma c’era la prassi di dire che una bambina era la tua morosa solo perché ti piaceva, e perché dovevi per forza incasellarti in uno stile di vita che ti imponevano gli adulti: sei un maschio, hai quattro o cinque anni, ti dovranno per forza piacere le femmine.
lunedì 9 febbraio 2015
Invecchiare
L’altra sera, era il mio trentaseiesimo compleanno, sono andato a vedere Birdman, e il ragazzino seduto dietro di me non aveva mai visto Batman.
Quando siamo usciti sono rimasto un po’ lì a guardarli, i giovani del cinema del sabato sera che si muovevano in grossi nugoli di compagnie rumoreggianti, molti delusi da un film che non si aspettavano, alcuni contenti, un paio estasiati. Erano tutti vestiti malissimo.
giovedì 5 febbraio 2015
Giallo-arancione
Una cosa che mi piace molto e che sta succedendo nella mia città, devo dire, è che stanno pian pianino sostituendo l’illuminazione notturna a luce giallo-arancione cui mi ero abituato senza volerlo negli ultimi trentacinque anni della mia vita con l’illuminazione a luce bianca, che fa sembrare la notte un po’ più vera e un po’ più notte; ed è strano, la sera, quando vado al parco, tirar su le merde del mio cane dall’erba che è di un verde che è il suo verde, e buttare il sacchetto nel cestino che è di un colore che è effettivamente il colore del cestino e, appena prima, dare una sbirciata per vedere se è una merda sana o se è una merda di un colore che mi devo preoccupare.
Raskolnikov, più o meno, invece, è sempre uguale: giallo-arancione.
Raskolnikov è il nome del mio cane.
Ciao mondo
Questo è un blog di backup. È comunque tutto qui: https://marcomanicardi.altervista.org/
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