venerdì 30 agosto 2019

La New Wave italiana (il blogroll – 11 / per posta – 4)

Non so se fosse colpa del suo feed che si era rotto e poi è resuscitato o se fosse invece stata una disattenzione mia nelle impostazioni del mio feedreader oppure boh, non lo so, ma a un certo punto dell’estate è riesploso di nuovi post e capolavori un feed cui tenevo tantissimo. Quindi adesso lo aggiungo al gruppetto della New Wave italiana del mio feedreader (uso feedly, quello gratis, se vi interessa).

giovedì 29 agosto 2019

Ci sono rimasto male

Usavo quasi sempre la gag del vero nome di Pippo Franco quando dovevo giocarmi qualcosa di divertente in società, tipo al ristorante o al bar, e faceva sempre molto ridere, soprattutto quando facevo andare i miei interlocutori su Wikipedia a controllare e lì l’effetto comico raggiungeva l’apice, con delle gran risate e dei gran NOOO! divertiti eccetera; e adesso invece… niente, oggi sono andato per caso su Wikipedia e sono capitato sulla pagina di Pippo Franco dove si dice che il vero nome di Pippo Franco è Francesco Pippo. Credo che quella gag non la farò mai più. Un gran peccato.

mercoledì 28 agosto 2019

Adams (3) (un'altra volta)

E sempre in un libro che si chiama Ristorante al termine dell’Universo, del 1980, Douglas Adams dice che il maggior problema, ossia uno dei maggiori problemi (ce ne sono tanti) che l’idea di governo fa sorgere è questo: chi è giusto che governi? O meglio, chi è così bravo da indurre la gente a farsi governare da lui?
E dice anche che, a ben analizzare, si vedrà che: a) chi più di ogni altra cosa desidera governare la gente è, proprio per questo motivo, il meno adatto a governarla; b) di conseguenza, a chiunque riesca di farsi eleggere Presidente dovrebbe essere proibito di svolgere le funzioni proprie della sua carica, per cui: c) la gente e il suo bisogno di essere governata sono una gran rogna.

lunedì 26 agosto 2019

Così va la vita (una scusa per andare in chiesa)

In quel periodo della mia gioventù in cui dovevo prendere i sacramenti perché così andavano le cose, o almeno andavano così per via di mille convenzioni sociali e per il quieto vivere nel natìo borgo selvaggio, mi ricordo che io di andare al catechismo avevo più o meno la voglia che si può avere di prendere degli schiaffi a due alla volta. Non perché fossi avverso alla religione, anzi, tutto sommato quando mi spiegavano il Vangelo lo trovavo interessantissimo e devo anche dire che poi nella vita mi è servito per avere a che fare con la gente. Ma era più che altro il doversi alzare la mattina presto.
Non mi dava fastidio neanche la messa, era proprio l’orario.

venerdì 23 agosto 2019

L'Emilia-Romagna, spiegata bene (onomastica)

Sinue, Olmes, Osiris, Redesilda, Enus, Guesde, Conchita, Casimiro, Sirte, Oberdan, Domitilla, Isio, Efisio, Emer, Tagiuro, Fiorina, Delizia, Valfro, Erenio, Marna, Zebina, Eglaide, Nenele, Millo, Rao, Medardo, Olver, Primenzo, Dirce, Teodolinda, Abdonia, Mausi, Idilio, Rosilda, Egle, Isaura, Evro, Ellero, Iames, Dilma, Ottobrina, Oannina, Selibre, Iules, Alienide, Valmore, Vivilde, Deanice, Velma Delia, Virca, Carla Zoe, Benedino, Pillade, Arve, Reto, Ieber, Ronny, Alcibiade, Avde, Alves, Argia, Ondina, Memmo, Ulderico, Sigfrido, Stelio, Asbide, Demalide, Esarmo, Etner, Alder, Berenice, Ione, Elmar, Aftene, Frediano, Efrem, Confucio, Laerte.

giovedì 22 agosto 2019

Hobsbawm (3)

E in un libro che si chiama L’età della rivoluzione (1789-1848), del 1962, Eric John Ernest Hobsbawm dice che il centro del nuovo governo francese, che rappresentava un’alleanza tra giacobini e sans-culottes, si spostò sensibilmente a sinistra. E che la prova di ciò fu il rimaneggiamento del Comitato di Salute Pubblica, che divenne ben presto il vero e proprio ministero della guerra francese. E che di esso non faceva più parte Danton, un rivoluzionario potente, dissoluto, probabilmente corrotto, ma di immenso talento e più rimodernato di quanto non sembrasse – era stato ministro nell’ultimo governo regio –, ma che vi entrò Maximilien Robespierre, che ne divenne il membro più influente.
E poi dice che pochi storici hanno espresso giudizi spassionati su questo avvocato elegante, raffinato, fanatico, convinto – forse un po’ troppo – di possedere il monopolio personale della virtù, perché egli è tuttora l’incarnazione di quel terribile e glorioso Anno II che nessun uomo è capace di guardare con occhio neutrale. E che egli non era affatto un individuo simpatico: anche quelli che ritengono che egli fosse nel giusto tendono oggi a preferirgli lo splendido rigore matematico di quell’architetto di paradisi spartani che fu il giovane Saint-Just. E che non era un grand’uomo, anzi sovente era piuttosto meschino. Ma dice anche che è il solo individuo scaturito dalla Rivoluzione (a parte Napoleone) attorno al quale si sia sviluppato un vero e proprio culto. E questo perché per lui, e anche per la storia, la Repubblica Giacobina non era un espediente per vincere la guerra, ma un ideale: il terribile e glorioso regno della giustizia e della virtù, dove tutti i buoni cittadini erano uguali agli occhi della nazione e il popolo annientava i traditori. E che attingeva tutta la sua forza dagli insegnamenti di Jean-Jacques Rousseau e dalla cristallina convinzione della propria rettitudine. E che né i suoi poteri, né la sua carica avevano carattere dittatoriale, poiché egli era solo un membro del Comitato di Salute Pubblica, che a sua volta era un sottocomitato – il più potente, ma non onnipotente – della Convenzione. E che la sua forza era quella del popolo, quella delle masse parigine; il suo terrore era il loro terrore. E che quando le masse lo abbandonarono, egli cadde.

martedì 20 agosto 2019

Il mare

Se devo dire una cosa su come sia cambiato il mare negli ultimi anni, e per mare intendo quello che noi di solito consideriamo mare quando diciamo «andiamo al mare» e cioè la spiaggia, gli ombrelloni, la gente, i bagni coi balli di gruppo e le animazioni, gli altoparlanti coi tormentoni estivi e gli scivoli sulla sabbia eccetera, quindi, per capirci, la Riviera romagnola, rispetto a quando eravamo bambini e ci andavamo coi genitori, ma anche rispetto a quando eravamo dei ragazzini e ci andavamo cogli amici, ecco, magari mi sbaglio, ma mi sembra che ci siano meno tette.

lunedì 19 agosto 2019

Herr

E in un libro che si chiama Con Kubrick, del 2000, Michael David Herr dice che si poteva sempre contare su Stanley ogni volta che c’era da votare per la Bellezza contro il Contenuto, dato che non le riteneva due cose separate.

martedì 13 agosto 2019

Casu dolce Casu

Da un po’ di giorni avevo in mente di scrivere un post intitolato così, Casu dolce Casu, dove avrei raccontato di quando per la seconda volta nella vita ho conosciuto a migliaia di chilometri da casa una persona che conoscevo da anni solo virtualmente grazie a FriendFeed, e di come questa persona la settimana scorsa avesse mollato il lavoro e la pausa pranzo per venirmi a prendere nel mezzo del niente valenciano, tra una sopraelevata e una ferrovia, per portarmi a casa sua dove sono entrato con bagagli, moglie e figlio occupandogli una stanza, il bagno, il frigo, la caffettiera e Netflix per cinque giorni; poi avrei raccontato che la sera tornava dal lavoro, questa persona, si faceva una doccia veloce e ci portava fuori a mangiare tapas in posti incredibili e a bere delle birre in quantità e un’agua de Valencia così buona che ho ancora la nostalgia in gola; e poi avrei detto che, a parte il mangiare e il bere, in quelle sere, che erano le prime volte in cui parlavamo con le nostre voci vere invece di scrivere o leggerci nei commenti qua e là in giro per i socialcosi, non so come sia stato, ma è successo che siamo diventati, mi sembra, molto amici, di quelle amicizie in cui ci si scambiano anche confidenze e intimità e cose così, senza quel timore o quella vergogna che a volte uno ha anche nei confronti della gente con cui è cresciuto per la strada.

lunedì 12 agosto 2019

giovedì 8 agosto 2019

Cose che mi piacciono molto (5)

Tipo a Valencia, che in agosto fa molto caldo, ma davvero MOLTO caldo, puoi girare tutto il giorno con la maglietta costellata di chiazze di sudore, e ogni tanto puoi fermarti in un bar – c’è un bar in media ogni dieci passi – e nessuno sembra farci caso.

sabato 3 agosto 2019

Moore (2)

E sempre in un libro che si chiama Jerusalem, del 2016, Alan Moore dice che prima o poi tutte le persone e i luoghi che amiamo cesseranno di esistere, e che l’unico modo per preservarli è l’arte. E che è la funzione dell’arte, recuperare ogni cosa dal tempo.

venerdì 2 agosto 2019

2 agosto 1952, 2 agosto 1980, 2 agosto 1998

Il 2 di agosto del 1952, mi nonno, Corrado, diceva sempre che era notte e che…

… ero andato in bicicletta a casa sua, l’avevo caricata sulla canna e via, ci eravamo sposati che era già incinta… l’avevo presa sulla canna della bicicletta, l’Ada, e lei, che era la più povera del paese, aveva una scatola da scarpe come dote… ma non era mica piena, eh, la dote era proprio la scatola da scarpe, pensa te com’era povera… però era bella, l’Ada, e poi l’avevamo chiamata a lavorare in campagna da noi e non sapeva fare niente, e quando c’era da spostare il fieno le cadeva sempre tutto addosso che io e mio padre facevamo di quelle ridute che cascavamo per terra.

E oggi sarebbero stati 67 anni di matrimonio, se l’Ada e Corrado fossero ancora al mondo. Mi mancano moltissimo, ma così va la vita.

giovedì 1 agosto 2019

Vannini (2)

E sempre in un libro che si chiama Il tensore di Torperterra, del 2013, Emanuele Vannini dice che guardare il mare, normalmente, è un metodo abbastanza sicuro per non farsi rompere i coglioni. E che se stai guardando il mare in silenzio, la gente tende infatti a pensare che tu stia elaborando chissà quali profonde verità o fondamentali domande sulla vita. O, comunque, roba a tema abbastanza universale; pure se pensi a che salsa abbinare al petto di pollo o a quanto sarebbe opportuno – a questo punto della vita – possedere un set ben assortito di brugole.

Ciao mondo

Questo è un blog di backup. È comunque tutto qui: https://marcomanicardi.altervista.org/