mercoledì 30 dicembre 2020

Lessico famigliare (4)

Mi arriva alle spalle nel primo pomeriggio con due tazzine, me ne appoggia una sulla scrivania di fianco al computer e dice: «Comunque possono anche vendere tutte quelle cose tipo deodoranti per gli ambienti, ma per me una casa ha senso solo quando sa di caffè appena venuto su.»
E se ne va.

martedì 29 dicembre 2020

Scosso

Ero appoggiato col gomito sul tavolo e mi tenevo la testa con la mano, mentre con l’altra aggiustavo col mouse il portale di un cliente. Il braccio appoggiato al tavolo e la testa appoggiata alla mano hanno cominciato a dondolare lievemente, molli, come fosse un mancamento, e il mio io ipocondriaco è subito scattato in un vortice d’ansia.
Avrò mica un attacco di… boh, qualcosa, pensavo, così, a casa da solo col Miny, cosa succede se adesso svengo?
Allora mi ero alzato, nel panico, ed ero andato davanti allo specchio del bagno, mi guardavo le mani, tese di fronte a me, erano ferme. Cercavo di capire se avessi un colorito strano, avvicinando la faccia all’altra mia faccia di là dallo specchio. Niente. Tutto a posto, all’apparenza.
E invece dopo ho scoperto che c’era stato un terremoto in Croazia.

domenica 27 dicembre 2020

PslR - il Post sotto la Radio (il podcast e la scaletta)

E questo è il podcast del PslR, il Post sotto la Radio, andato in onda alle 18 di venerdì 25 dicembre e, in replica, alle 11 di sabato 26 dicembre su Radio Sverso. Un’ora e quaranta di letture e rock’n’roll natalizio e buonissimi sentimenti:

(su Spotify, su iTunes o in mp3)

E quella che segue è la scaletta, con le introduzioni, le letture (per leggerle cliccate sui link ai PslA del passato) e le canzoni trasmesse:

venerdì 25 dicembre 2020

Quest'anno, no

Una cosa che postavo tutti gli anni sui socialcosi, più o meno a quest’ora o comunque nel primo pomeriggio, dipendeva dalle tempistiche e dalla logistica del momento, era una cosa che diceva così:

«fra il secondo primo e il primo secondo…»

Quest’anno, no.

mercoledì 23 dicembre 2020

Dei ricordi (25)

Il 23 dicembre del 2016, avevo traslocato da due settimane, era quasi ora di cena e avevo scritto una cosa intitolata “è andata così” che diceva:

Nella casa nuova mi sono fatto lo studiolo, quella stanza che mio suocero definisce «la cella di Gramsci». Ci sono tre librerie, un tavolo, una sedia, due armadi, le chitarre, ma non c’è neanche un cassetto.
Vorrà dire che il romanzo lo appoggerò sul tavolo.

Non c’era poi nessun romanzo nel cassetto, da mettere sul tavolo.
E per aggiornare quelli che ogni tanto me lo chiedono: non ci sono ancora, né il romanzo né il cassetto.
Per fortuna, mi viene da dire.

martedì 22 dicembre 2020

25 e 26 dicembre: PslR, il Post sotto la Radio (su Radio Sverso)

Nel dicembre del 2003 veniva “pubblicato” su internet il primo PslA, il Post sotto l’Albero, un libro elettronico che raccoglieva pensieri e racconti di gente che nei primi anni zero scriveva sui blog. Il suo curatore, Sir Squonk, per otto anni dal 2003, poco dopo la nascita della blogosfera, fino al 2010, l’anno in cui possiamo dire sia iniziata la fine dell’era dei blog, ogni fine di dicembre ha raccolto pensieri e racconti e pubblicato il PslA condividendolo su www.blogsquonk.it e poi attraverso il social network più famoso tra i blogger italiani e russi dell’epoca: FriendFeed.
Dieci anni dopo l’ultimo PslA, Radio Sverso è orgogliosa di presentare il PslR, il Post sotto la Radio: una raccolta di pensieri e racconti presi dai PslA del passato e letti dagli stessi autori, intervallati da del gran bel rock’n’roll natalizio.

Il PslR verrà trasmesso venerdì 25 dicembre alle 18, e sabato 26 dicembre in replica alle 11, su Radio Sverso (www.radiosverso.it). Durerà circa un’ora e quaranta minuti e sarà anche un po’ il teaser di una cosa che – probabilmente – succederà su Radio Sverso l’anno prossimo, sempre a cura del Sir e del suo ormai non più giovane padawan, il sottoscritto.
Ci sentiamo a Natale e Santo Stefano su Radio Sverso  (www.radiosverso.it), quindi.
Ascoltate responsabilmente.

lunedì 21 dicembre 2020

Dei ricordi (24)

Il 21 dicembre del 2016, ma poi anche il 21 dicembre del 2017, il 21 dicembre del 2018 e il 21 dicembre del 2019, avevo scritto una cosa intitolata “ciao” che diceva così:

Volevo solo dire che «senza canditi» non è un valore aggiunto.

E adesso l’ho scritto anche il 21 dicembre del 2020.
A posto così.

martedì 15 dicembre 2020

Lessico famigliare (3)

C’è il Miny, che è nato nel 2015, che quando ha bisogno di te e ti viene a chiamare, e tu magari stai facendo un’altra cosa, tipo stai lavorando, o sei in cucina o stai passando la scopa o leggendo un libro o un fumetto, lui arriva, ti guarda dal basso con gli occhioni spalancati e ti dice: «Metti un attimo in pausa».

domenica 13 dicembre 2020

Softer Than Velvet (il podcast e la trascrizione)

E questo è il podcast di Softer Than Velvet, andato in onda venerdì sera, dalle 21 alle 23 circa, su Radio Sverso. Quasi due ore di Velvet Underground, con musiche dei Velvet Underground, e parole dei Velvet Underground e di gente che gli girava attorno in quegli anni là, lette da me:

(su Spotify, su iTunes o in mp3)

E questa è la trascrizione delle letture, prese da un libro che si chiama Please Kill Me, del 1997, di Roderick Edward “Legs” McNeil e Gillian McCain, e con l’indicazione delle canzoni che sono state trasmesse:

venerdì 11 dicembre 2020

Cale e Young

E in un libro che si chiama Please Kill Me, del 1997, John Davies Cale dice che quando suonava con LaMonte Young nei Dream Syndicate il concetto del gruppo era quello di tenere sempre le stesse note per due ore alla volta.
E La Monte Thornton Young, dopo, dice che organizzò una serie di performance musicali e sulla prima serie di volantini fece stampare un avvertimento: LO SCOPO DI QUESTA MUSICA NON È L’INTRATTENIMENTO.

mercoledì 9 dicembre 2020

11 dicembre: Softer Than Velvet (su Radiosverso)

L’11 dicembre del 1965 nel Summit High School Auditorium, a Summit, New Jersey, una band di quattro elementi salì sul palco per la prima volta. Avevano un nome strano e conturbante: VELVET UNDERGROUND.
Una cinquantina d’anni dopo, intorno all’11 dicembre, un trio emiliano portò in giro un spettacolino denominato Softer Than Velvet, dove Giancarlo Frigieri, cantautore, suonava canzoni dei Velvet Underground, mentre Franco Ori, pittore, dipingeva dal vivo dei quadri sul mondo dei Velvet Underground, e Marco Manicardi (cioè io), lettore, leggeva parole di Lou Reed, John Cale, Sterling Morrison, LaMonte Young, Rosebud, Paul Morrissey, Ronnie Cutrone, Danny Fields e Billy Name prese da un libro che si chiama Please Kill Me.

Venerdì 11 dicembre 2020, 55 anni dopo il primo concerto dei Velvet Underground, visto che quello spettacolino non si può fare, su Radiosverso (www.losverso.it/radio), Andrea Bentivoglio, il peraltro direttore artistico della radio, mi ha messo a disposizione un paio d’ore per trasmettere una specie di palliativo di Softer than Velvet, dove interromperò con delle letture un flusso continuo di canzoni dei Velvet Underground prese da varie pubblicazioni più o meno ufficiali.
Più o meno alle 21.
Secondo me viene un bel lavoro.

Musica:

lunedì 7 dicembre 2020

Dei ricordi (23)

Il 7 dicembre del 2019 avevo scritto una cosa che diceva così:

habemus PEARL JAM.

Avevo appena comprato i biglietti.
Dopo qualche settimana erano arrivati con il corriere.
Li avevo messi in una busta sullo scaffale alto della cucina.
Sono ancora lì.

giovedì 3 dicembre 2020

Campani

E in un libro che si chiama Il giro del miele, del 2017, di Sandro Campani, a un certo punto c’è la Giuliana che dice a Giampiero: «Vedi Giampiero? Secondo me, finire disgraziati, ci sono casi differenti: essere cattivi e finire disgraziati, qualche ipocrita ci gode e ti sta attorno per divertirsi alle tue spalle. La gente è curiosa. Ma essere buoni e disgraziati, chi ti conosceva ti compatisce, si sente accusato vagamente, non ha piacere neanche a venirti a salutare.»

Ciao mondo

Questo è un blog di backup. È comunque tutto qui: https://marcomanicardi.altervista.org/