E in una poesia che si intitola Poesia razzo, in un libro che si chiama Kaddish e altre poesie, del 1961, in Italia pubblicato dentro una raccolta che si chiama Jukebox all’idrogeno, del 1965, Allen Ginsberg dice che solo lo scienziato è vero poeta, e che egli (lo scienziato) ci regala la luna, ci promette le stelle, ci farà un nuovo universo se sarà necessario. E dice che avrebbe dovuto mandare a Einstein i suoi (di Ginsberg) manoscritti fiammeggianti, e che avrebbe dovuto anche pellegrinare ai suoi (di Einstein) capelli bianchi.
giovedì 21 marzo 2019
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