giovedì 12 marzo 2015

FriendFu

Le parole per dire cosa mi succede dentro la testa e dentro la pancia quando penso che FriendFeed tra meno d’un mese morirà, non lo so, non le trovo.
Forse dovrei raccontare di come sono finito su FriendFeed, nella tarda primavera del 2009, ma non mi ricordo più il perché. Forse dovrei dire che senza il FriendFeed il mio parco amici sarebbe molto ma molto più ridotto, adesso come adesso, e che ci sono persone che ho conosciuto nel 2010 ma che reputo amici d’infanzia per tutte le cose che abbiamo fatto, detto, letto, condiviso, eccetera negli anni, ma sono cose personali. Forse dovrei parlare di come grazie al FriendFeed mi sia capitato di ritrovarmi a leggere racconti ad alta voce in pubblico, una cosa che non avevo mai nemmeno pensato di poter pensare di fare, prima del Friendfeed, ma l’avrò già detto millemila volte.

Mi ricordo la prima discussione cui partecipai in quella tarda primavera del 2009, appena decisi username, password e avatar, e dopo aver cliccato sulla Home dove stavano le discussioni degli altri. Era un thread di un utente di nome bloggo, si parlava dell’opportunità o meno di fare la pipì nella doccia, nella propria e in quelle altrui.
Era esattamente il posto nel mondo in cui volevo stare.

martedì 3 marzo 2015

Una cosa da niente

C’è della gente che non riesce a dire lo pneumatico, non ce la fa proprio. Dobbiamo fargliene una colpa?
Ci sono quelli che hanno il dialetto così radicato in testa che tagliano la sarsiccia con il cortello. E dormono la notte.
Io, per esempio, penso che neanche sotto tortura possiate costringermi a dire cece. Si vive bene poi lo stesso.

Ciao mondo

Questo è un blog di backup. È comunque tutto qui: https://marcomanicardi.altervista.org/