In un racconto lungo intitolato Seymour. Introduzione, di 87 pagine, dentro a un libro che ho appena finito di leggere e che si chiama Alzate l’architrave, carpentieri e Seymour. Introduzione, del 1963, ho sottolineato con la matita – se le ho ricontate bene, ma credo di averne persa qualcuna – 64 congiunzioni e preposizioni con una “d” eufonica che precede parole che iniziano con una vocale diversa, tranne i due o tre “Ad esempio” che fanno eccezione. Mi sono reso conto quasi subito, tipo a pagina 2, che la traduzione che stavo leggendo – l’unica comunque in circolazione, direi – ha più di cinquant’anni e così via, ma ormai avevo cominciato e non mi sono più fermato fino alla fine.
Adesso mi immagino mio figlio, da grande, che prende il libro dalla libreria di casa per leggerlo – speriamo! – e che poi si accorge di queste sottolineature e pensa subito «ma che coglione!» (E così pensando, non si riferirà sicuramente a Jerome David Salinger, cioè lo scrittore del racconto, né al personaggio di Webb Gallagher Glass, detto Buddy, cioè il narratore, e nemmeno a Romano Carlo Cerrone, cioè il traduttore, ma a suo papà, cioè, per l’appunto, un coglione.)
venerdì 26 giugno 2020
Eufonica
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