E in un’opera teatrale che si chiama La cosa in sé, del 1982, di Carlo Fruttero e Franco Lucentini, c’è una figlia che dice a un medico che l’unica cosa di cui Cartesio non dubitava era di esserci lui stesso. «Penso, dunque sono». E che tutto il resto, cose e persone, poteva benissimo esistere solo nella sua testa.
E il medico le risponde che poi s’è visto che non era vero, perché Cartesio è morto e loro, tre secoli dopo, sono ancora lì.
E allora la figlia gli dice che questo non significa che fosse sbagliata l’idea. E che significa semplicemente che il vero solipsista non era Cartesio.
martedì 14 gennaio 2020
Fruttero & Lucentini (4)
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