Il 15 febbraio del 2014 era un sabato, il giorno prima ero andato a vedere L’invenzione della solitudine, uno spettacolo di Giorgio Gallione con Giuseppe Battiston, preso da un libro che si chiama L’invenzione della solitudine, del 1982, di di Paul Benjamin Auster; e quindi il 15 febbraio del 2014 avevo scritto una cosa intitolata “esperimento scientifico” che diceva così:
Vorrei prendere una serie di gruppi di persone, diciamo gruppi da cento o da duecento, e metterli ognuno in una situazione diversa. Poi bisognerebbe prendere un volontario per ogni gruppo, dargli una matita e un foglietto e dirgli di contare i colpi di tosse. Vorrei così dimostrare empiricamente che esiste un legame tra il teatro e la raucedine.
Era proprio un altro mondo.
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