mercoledì 9 settembre 2020

Pedagogia

La prima parola che aveva detto il Miny qualche anno fa, cioè la prima dopo mamma dada, quand’era mini per davvero, era stata Guinness. Sembra una cazzata, ma è successo proprio così.
La prima parola che ha letto, invece, è stata qualche settimana fa, quando eravamo in Sardegna su una spiaggia dove c’era pochissima gente, e mentre camminavamo sulla sabbia, che era più una ghiaina fine fine che sabbia, e avevamo il mare a destra e il monte sulla sinistra, a un certo punto avevamo incontrato un cartello giallo con una scritta nera, che non diceva addio Bocca di rosa, ma aveva una scritta più breve e una freccia che puntava verso una scala di pietra e sassi, che saliva per molti gradini perdendosi poi nella sterpaglia su per il monte. Il Miny ha puntato il dito verso il cartello e ha letto da solo per la prima volta: «bii… aaa… erre… Papà, c’è un BAR, ci andiamo?»

Non so se fare la coda di pavone o se devo vergognarmi.
Prendo le cose così come vengono e per adesso siamo a posto così.

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