Ieri, che era venerdì 13, con Barabba abbiamo organizzato una grande lettura pubblica da casa, sui socialcosi, di un libro elettrico che si chiama Cronache di una sorte annunciata e che avevamo pubblicato nel 2010, dieci anni fa con Barabba Edizioni. Ha partecipato tanta gente ed è andata molto bene, così.
Per quel libro avevo scritto un racconto che si intitola “Pedala, Marco, pedala!” e ieri sera l’ho letto davanti al computer. Il video è questo qui (se riesco a embeddarlo bene, come si dice in gergo, portate pazienza):
Marco Manicardi legge "Pedala, Marco, pedala!" di Marco Manicardi(dedicato anche a tutti quelli il cui mestiere è nel ciclismo, e che adesso devono stare a casa)https://www.facebook.com/events/2613472142270694/
Gepostet von Barabba / Barabba Edizioni am Freitag, 13. März 2020
Dopo, stamattina, mio padre mi ha girato questo commento che gli era arrivato su WhatsApp:
È bellissima fai i complimenti a tuo figlio. Ho vissuto anch’io situazioni simili pur vincendo dieci corse in cinque anni dai 15 ai 19. A presto. Beppe
Beppe è Beppe Conti. Mio padre l’aveva conosciuto una sera di qualche mese fa, a una cena tra amici in un posto vicino a Torino.
E, niente. Adesso mi metto qui, in casa, nella mia stanzetta, sulla poltroncina che sta nel mio angolino preferito, e piango un po’.
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