E sempre in un libro che si chiama Le pratiche del disgusto, del 2007, Ugo Cornia dice che un bel momento è avvenuta la sostituzione del pensare col far finta di pensare e che contemporaneamente è avvenuta anche un’altra sostituzione e al posto delle occasioni di formazione dei pensieri (ovvero la realtà) adesso c’è la frequentazione dei più svariati apparati di recitazione dei pensieri, che danno luogo a questa spettacolosa messa in scena del fatto che ci siano in giro tantissimi pensieri e tanta gente che li afferra.
lunedì 9 dicembre 2019
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Ciao mondo
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