lunedì 14 ottobre 2019

Hašek

E nel terzo capitolo, intitolato Discorso agli elettoridi un libro che si chiama Storia del Partito del progresso moderato nei limiti della leggeche da quel che ho capito è del 1963, Jaroslav Hašek dice che lui e i suoi amici, cioè i suoi interlocutori, quindi gli elettori, sono là dove non volevano essere, come disse il signor Lustig quando voleva andare a Budĕjovice e si sedette sul treno che andava a Liberec e fu trovato dal controllore Šupík in seconda classe mentre aveva il biglietto di terza e a Bakov fu buttato fuori dalla carrozza.

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