E invece nel quattordicesimo capitolo, intitolato Discorso sulla riabilitazione degli animali, sempre di un libro che si chiama Storia del Partito del progresso moderato nei limiti della legge, che da quel che ho capito è del 1963, Jaroslav Hašek dice che, come con il maiale, così stanno le cose anche con tutti quegli animali che servono alla gente come fonte di benefici, e ai candidati parlamentari come insulti. E che voi che presenziate spesso alle riunioni elettorali avete certamente già sentito il grido: «Tacete, bove!». E che questo grido fa torto a una determinata specie di animali, con il che Hašek non intende naturalmente i candidati, ma fa soltanto notare che questo grido in realtà loda il candidato stesso a cui viene rivolto, perché un bue ha un valore ben maggiore di un candidato. Un bue pesa sugli 800 kg, mentre un candidato non arriva neanche a 80 kg, e se vendete il bue ne ricavate quattro centoni, mentre vendendo il candidato non avrete nemmeno uno zecchino.
lunedì 28 ottobre 2019
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