E anche quest’anno, come tutti gli anni, avevamo appeso la nostra bella bandierina di carta del 25 aprile sul balcone. L’avevamo comprata lasciando un’offerta per l’ANPI, come tutti gli anni, e l’avevamo appesa al balcone, rivolta verso l’esterno, intorno al 22 di aprile, che è la ricorrenza della Liberazione di Carpi, come tutti gli anni. E come tutti gli anni, pensando sempre di toglierla il 2 di maggio, cioè alla fine delle festività per come le intendiamo noi, l’avevamo invece lasciata lì. Tutti gli anni succede così, che la vogliamo togliere il 2 di maggio ma poi ci dimentichiamo e rimane attaccata, la togliamo dopo un po’, delle volte a metà maggio, delle volte alla fine del mese, qualche volta è successo che rimanesse sul balcone fino a giugno.
E anche quest’anno, come tutti gli anni, stamattina, che è il 6 di maggio, era ancora lì. Solo che oggi piove tanto e c’è un vento forte, e prima, mentre andavo a preparare il pranzo, ho dato un’occhiata al balcone e ho visto che c’era qualcosa che svolazzava, un lembo di carta buttato qua e là dal vento in maniera scomposta. E non c’era più la bandierina di carta del 25 aprile, era stata strappata via. Non che dia un peso eccezionale o un significato sovrannaturale alla cosa, perché sono un po’ ateo su quasi tutto. Però non era mai successo, gli altri anni.
venerdì 6 maggio 2022
Tutti gli anni
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