E sempre in un libro che si chiama Salinger, del 2010, Kenneth Slawenski dice che Jerome David Salinger, invitato come relatore ospite a un corso di scrittura creativa presso il Sarah Lawrence College, nel 1949, disse che «uno scrittore, se gli chiedono di parlare del suo mestiere, dovrebbe alzarsi e fare a gran voce solo i nomi degli autori che gli piacciono.» E che da lì proseguì appunto nominando i suoi scrittori preferiti: «Io adoro Kafka, Flaubert, Tolstoj, Čechov, Dostoevskij, Proust, O’Casey, Rilke, Lorca, Keats, Rimbaud, Burnes, la Brontë, Jane Austen, Henry James, Blake, Coleridge».
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