Esempio 1 di gruppo Whatsapp dei genitori dell’asilo:
«Ciao a tutti, mi dite chi non ci sta a fare <una cosa a caso tipo il carnevale in piazza>?»
«Io ci sto.»
«Io ci sto.»
«Io ci sto.»
«Io no.»
«Io ci sto.»
«Io ci sto.»
«Io ci sto.»
«Io non lo so.»
«Io ci sto.»
«Io ci sto.»
«Io ci sto.»
«Io no.»
«Io ci sto.»
«Io ci sto.»
«Io no.»
«Io ci sto.»
«Io ci sto.»
«Io ci sto.»
«Qual era la domanda?»
Esempio 2 di gruppo Whatsapp dei genitori dell’asilo:
«Ciao a tutti, qualcuno ha trovato un paio di guanti fatti così e cosà?» <foto>
«Io no.»
«Io no.»
«Io no.»
«Io no.»
«Io no.»
«Io no. Però ho trovato questo.»<foto di qualcos’altro, tipo una maglia>
«Io no.»
«Io no.»
«Io no.»
«Io no.»
«Io no. Ma nelle cose di mio figlio c’è sempre scritto il nome.»
«Io no.»
«Io no.»
«Io no.»
«Io no.»
«Io no.»
«Io no.»
«Io no.»
«Io no.»
«Io no.»
«Sì, erano nell’armadietto di mio figlio, domani te li porto.»
Rabbia, fastidio e frustrazione.
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