L’altro giorno, sul socialcoso dove stanno tutti, facendo un rapido bilancio di questi primi sette mesi, quasi otto, dicevo che adesso Guido fa essenzialmente quello che gli pare e che noi siamo completamente in sua balìa. Conclusione: Guido, a sette mesi, quasi otto, è un gatto.
Dopo, sempre sul socialcoso dove stiamo tutti, mi ha contattato la mia amica kumquat, che mi ha detto, a proposito di quella cosa di Guido che era fondamentalmente un gatto, che lei ultimamente stava notando numerose similitudini tra la nipote di dieci mesi e la canetta di quattro mesi, e che «quindi forse le fasi evolutive dei nani passano da gatto a cane».
Mi è venuto da pensare che questa cosa dell’evoluzione umana che passa da uno stato felino a uno stato canino dev’essere un po’ colpa del progressivo aumento della ragione, che ci istupidisce.
giovedì 26 novembre 2015
Sulla ragione
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