Ultimamente, per alcuni motivi di lavoro (perché lavoro lontano da casa) e altri contingenti (che sono essenzialmente i fatti miei), mi capita di girare molto in macchina. Per la teoria della relatività di Einstein che lega il tempo e la velocità, si può affermare che io stia invecchiando più lentamente anche se in maniera impercettibile (si parla dell’ordine di dieci alla meno tantissimissimo, ma, oh, è pur sempre un rallentamento). Per questo motivo, quando mi vedi (magari per la strada), o se ci incrociamo (a piedi o in qualche bar), sappi che sono impercettibilmente più giovane di quanto credi.
C’è purtroppo da aggiungere che andare tanto in macchina aumenta vertiginosamente lo scoglionamento (si parla dell’ordine di dieci alla qualcosa, anche se io sono uno che fuori lo fa vedere poco). Quindi quando mi incontri per la strada, o se ci incrociamo a piedi o in qualche bar, sono per la precisione un pelino più giovane ma anche un po’ più incazzato di quello che vedi.
(E basta, questo è quello che volevo dire oggi.)
lunedì 21 settembre 2015
Elisir
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