domenica 17 maggio 2015

E un giorno di maggio che dirvi non so

A mio modestissimo avviso, credo che negli ultimi sessant’anni non si sia discusso abbastanza sulla tragicità della terza strofa di Papaveri e papere.

E un giorno di maggio che dirvi non so,
avvenne poi quello che ognuno pensò
Papavero attese la Papera al chiaro lunar…
e poi la sposò.
Ma questo romanzo ben poco durò:
poi venne la falce che il grano tagliò,
e un colpo di vento i papaveri in alto portò.
Così Papaverino se n’e’ andato,
lasciando Paperina impaperata…

Altro che Bob Dylan.

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